Avatar
Avatar è l’attenuatore d’urto con ancoraggio minimo concepito per uso su cantieri stradali e manutenzione straordinaria

Leonidas
Attenuatore d'urto compatto e ad alte prestazioni progettato per impatti fino a 130 km/h. Totalmente riparabile e disponibile in diverse larghezze e configurazioni

ERMES CC
Ermes è un soluzione versatile in grado di proteggere barriere bordo laterale e spartitraffico in entrambi i sensi di marcia, ostacoli fissi in prossimità del tratto carrabile e barriere di tipo permanente e temporaneo.

Urban Area
I dispositivi SMA per le aree urbane sono progettati per la protezione di specifiche tipologie di ostacoli quali pali, pilastri, cordoli in cemento, barriera spartitraffico e ingressi nei tunnel.

Taurus
L'attenuatore d'urto non ancorato per proteggere conducenti e lavoratori nei cantieri. Preassemblato, facile da installare con collegamento rapido a barriere temporanee

Janus
Janus è l’attenuatore d’urto che può essere utilizzato come dispositivo per proteggere gli ostacoli fissi in entrambi i sensi di marcia. Totalmente riparabile e facile da installare in spazi ridotti. Il sistema è fornito in due moduli preassemblati che richiedono il solo ancoraggio al suolo.

Andromeda
Una barriera modulare progettata per essere utilizzata come spartitraffico e bordo laterale. L' elevato livello di contenimento e la facilitá di installazione rendono questo prodotto adatto per ponti e autostrade e strade urbane.

Chronos
CHRONOS è il dispositivo che ridefinisce l’efficienza nei cantieri stradali. Il sistema è costituito da moduli pre-assemblati di lunghezza 3 metri lineari che vengono collegati tra loro per mezzo di un perno di giunzione. CHRONOS è stato testato in accordo alla Norma EN 1317-2:2010.

Stargate
La barriera Stargate è un sistema innovativo di varco amovibile, progettato per garantire la sicurezza e una gestione ottimale del traffico nelle infrastrutture stradali. Grazie al suo ingombro ridotto e alle prestazioni elevate, rappresenta una soluzione efficace per le emergenze, assicurando un’apertura rapida in situazioni critiche.

Titanus
Il primo varco che contiene l'impatto di autoarticolati. Fornito in moduli facili da maneggiare, installare e rimuovere. Apertura rapida e facile collegamento a diverse barriere.

Geronimo
Progettato per supportare i gestori stradali, il sistema di monitoraggio Geronimo rappresenta una soluzione all'avanguardia per migliorare la sicurezza stradale attraverso rilevamento e segnalazione in tempo reale degli eventi per mezzo di una telecamera collegata alla barriera tramite un sensore.

Eagle
Progettato per assistere i manager nel processo ISPE. Il sistema di monitoraggio a basso consumo energetico, con connessione alla rete e installazione semplice, per garantire il funzionamento del VRS.
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Il comportamento delle barriere frontali è oggetto di valutazione da parte di chi deve selezionarle per uso su strada. Le prove effettuate su questi sistemi prevedono urti con approccio frontale, angolato e laterale. Il modo in cui la barriera reagisce consente la classificazione del sistema testato.
Nella classificazione dei dispositivi di ritenuta le caratteristiche “gating/non gating” e
“redirettivo/non redirettivo” vengono utilizzate per delineare il comportamento di un
attenuatore d’urto o di un terminale di barriera.
Gli standard interessati sono la EN 1317 e la MASH 2016 che utilizzano la distinzione tra
"redirettivo" e "non redirettivo".
La "redirettività" è la capacità di un dispositivo di contenere l'urto di un veicolo e riportarlo in carreggiata , mentre un dispositivo non redirettivo non ha dimostrato il proprio comportamento in caso di impatto laterale. Per ulteriori informazioni, leggere: https://www.smaroadsafety.com/it/cosa-significa- redirettivo/
Rispetto alla normativa europea EN 1317, la normativa americana MASH 2016 prevede una prova d’urto anche per i dispositivi non redirettivi al fine di conoscerne il comportamento.
Di seguito è riportato un estratto dalla normativa MASH dove si fa riferimento ai criteri di valutazione per l’urto laterale. “Si noti che gli attenuatori d'urto non redirettivi non sono progettati per attenuare in sicurezza questo tipo di impatto e, pertanto, i parametri di rischio per gli occupanti non rientrano tra i criteri di valutazione raccomandati. Tuttavia, questi valori devono essere riportati come strumento per consentire agli enti utilizzatori di stimare il potenziale rischio nell'uso di attenuatori d'urto non redirettivi. I veicoli impattanti devono rimanere stabili e in posizione verticale durante il test.”

La normativa MASH differenzia ulteriormente gli attenuatori d’urto e i terminali di barriera tra dispositivi “gating” e “non gating”. Partendo dalla prima espressione, il suo significato letterale è "dispositivo varco" (“gating” deriva da gate: varco) e si riferisce ad un dispositivo progettato per consentire a un veicolo in movimento di oltrepassare la barriera durante l’impatto ed entrare in una “clear zone”.
Per clear zone ("zona vuota") s'intende un'area priva di ostacoli o pericoli che è adibita all’arresto dei veicoli erranti, permettendo la decelerazione in sicurezza dell'autovettura. Le dimensioni di questo spazio sono decise dal progettista (ad esempio, per i dispositivi gating può essere in alcuni luoghi larga 6 m e lunga 24 m). Invece un dispositivo non gating, non permette al veicolo di fuoriuscire dalla carreggiata durante l’impatto. Anche i dispositivi non gating necessitano di una “clear zone”, tuttavia, si tratta di un’area decisamente più piccola.

La differenza fondamentale riguarda i crash test effettuati. Infatti, i test 32 (con automobile) e 33 (con pick-up) secondo la norma americana determinano se il dispositivo si comporta come gating o non gating. Questi test vengono effettuati su terminali e attenuatori d'urto con il veciolo che impatta a 15 gradi sulla testa o sulla parte anteriore del sistema.

Invece, i test 34 e 35 che prevedono un urto laterale sul dispositivo determinano se un dispositivo possa essere valutato come “redirettivo”. Viene definito un “punto critico di impatto” (Critica Impact Point) che corrisponde al punto a partire dal quale il comportamento del dispositivo può essere definito non trapassabile e redirettivo.

Durante il test 35 MASH viene utilizzato un veicolo di 2270 kg che viene diretto verso il dispositivo sul punto critico con un angolo di impatto di 25°.
Per semplicità ci soffermiamo solo sulle prime due tipologie e delineiamo le loro differenze:
Un dispositivo non-gating redirettivo può essere utilizzato al posto di un dispositivo gating redirettivo, ma non è possibile l’opposto.
Nonostante la norma EN1317 non imponga l’utilizzo di dispositivi non gating, questi rappresentano l’opzione ideale per quei paesi dove non sono presenti ampi spazi sulla rete stradale. La presenza di pali, alberi a margine della carreggiata o canali di scolo rappresenta la ragione per la quale un dispositivo “non trapassabile” è l’unica soluzione possibile.
Entrambi i dispositivi gating e non-gating necessitano di una clear zone. Per determinare la scelta più opportuna bisogna tenere in considerazione che i dispositivi gating necessitano di una zona di arresto ampia per il veicolo, mentre i non-gating esigono un’area libera decisamente ridotta dal momento che arrestano il veicolo in carreggiata. Pertanto, anche in mancanza di clear zone, i non gating riducono la probabilità di un’incidente post-urto.
Gli attenuatori d’urto utilizzati in spartitraffico sono non-gating, perché la loro applicazione riduce il rischio che il veicolo invada l'altro lato della carreggiata, evitando di essere un pericolo per il guidatore dell’autovettura coinvolta nell’urto e per gli altri utenti della strada.
Tuttavia, gli attenuatori d’urto hanno un ingombro trasversale notevolmente maggiore dei terminali di barriera; di conseguenza, l’applicazione di questi dispositivi non è sempre possibile sul margine laterale, così come in spartitraffico.
Tutti i dispositivi forniti da SMA, sia testati MASH che EN1317, sono non-gating redirettivi.
AASHTO Manual for Assessing Safety Hardware 2016

SMA Road Safety progetta e sviluppa barriere di sicurezza che garantiscono massimo contenimento, grandi prestazioni e minimo ingombro su strada.
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